Questo documento riassume alcune semplici istruzioni per chi utilizza il servizio di posta sul server del Dipartimento.
LEGGERE LA POSTA:
È possibile leggere la posta elettronica principalmente in due modi:
Andando alla pagina web: http://ied.unipr.it/webmail.
Utilizzando un client di posta (Outlook, Eudora, Thunderbird/Icedove, Aethera, Postilion, Mutt, Pine, ecc.). In questo caso occorre configurare l'account con l'username, la password e questi parametri:
server: ied.unipr.it
protocollo: IMAP
Il protocollo POP3, per il momento, è ancora disponibile. È però più lento e meno sicuro. In particolare può dare molti problemi se si accede alla posta da macchine diverse o mescolando gli accessi via web con quelli via client. È prevedibile che tra qualche tempo venga disattivato.
Entrambi i sistemi funzionano da qualunque macchina in rete, anche fuori dalla rete di ateneo.
SCRIVERE LA POSTA:
Analogamente, è possibile inviare posta elettronica:
Andando alla pagina web: http://ied.unipr.it/webmail.
Utilizzando un client di posta con i seguenti parametri:
server: ied.unipr.it
connessione: TLS
porta: 25
Anche in questo caso, grazie al meccanismo di autenticazione, il servizio è accessibile da qualunque macchina in rete, anche fuori dalla rete di ateneo.
GESTIRE LA POSTA:
La caratteristica più importante del protocollo IMAP, per l'utente, risiede nel fatto che, in linea di principio, i messaggi (sia quelli ricevuti che quelli spediti) rimangono sempre sul server ottenendo tre vantaggi principali:
non bisogna attendere di aver scaricato tutto per poter guardare/cancellare un messaggio;
qualunque cosa succeda al vostro PC, la posta (sia in ingresso che in uscita) è (al sicuro?) sul server. In particolare, ogni sera viene fatta una copia di sicurezza, per cui si rischia di perdere solo la posta del giorno;
la situazione dei messaggi visti, elaborati e spediti è sempre aggiornata, da qualunque macchina ci si colleghi.
Ad esempio: Tizio si collega dall'ufficio tramite Outlook al server IMAP. Trova 4 nuovi messaggi ma ne legge solo un paio. Ad uno di questi manda anche una risposta. La sera, a casa, si collega tramite Eudora al server IMAP. Vedrà la stessa situazione che ha lasciato in ufficio: gli stessi messaggi già letti, i 2 messaggi ancora da leggere e, nella cartella della posta inviata, la risposta che ha spedito al mattino. Decide di fare ordine e crea una sottocartella “scherzoni” in cui sposta i messaggi umoristici che riceve in gran numero. Il giorno dopo parte per un convegno in Papuasia, da dove si collega alla posta tramite web: ciò che vede è la situazione che aveva lasciato: può aprire la cartella creata pochi giorni prima, trovare facilmente la collezione di scherzi in bell'ordine e ripassarla in vista della cena sociale.
Il tutto funziona quasi automaticamente. L'unica avvertenza da ricordare è che si può sempre scegliere se una sottocartella deve essere visibile o no, decidendo di sottoscriverla (subscribe) o dis-sottoscriverla (unsubscribe).
Nell'interfaccia web, le sottoscrizioni si possono fare nella pagina Folders. Con i vari programmi di posta, di solito bisogna cliccare col tasto destro del mouse sulla casella principale (Inbox) e scegliere l'opzione, come in figura:

Qualche suggerimento ulteriore:
La posta cancellata in effetti è solo spostata nel cestino. Sebbene il server sia capiente, vuotare ogni tanto il cestino è una buona idea. Eventualmente, si può scegliere anche l'opzione “Empty trash on exit” (o analoga) e non pensarci più. Dopo 60 giorni di permanenza, i messaggi nel cestino vengono eliminati definitivamente.
Può capitare di voler vedere i messaggi anche su una macchina che non è sempre in rete (ad esempio, per leggerli in treno). Se questo vale in generale, è sufficiente scegliere l'opzione dell'account “Download messages locally” (o qualcosa di equivalente). Se invece si tratta di poche eccezioni, è sufficiente copiarle manualmente nei “Local folders”. In ogni caso, la copia locale non elimina quella sul server.
ATTENZIONE: mescolare accessi POP3 e IMAP può indurre a commettere errori. In particolare, la configurazione POP3 di default ELIMINA i messaggi dal server e la configurazione IMAP di default NON LI SCARICA sul client.
Ad esempio: Caio si decide, dopo aver letto queste righe, a modificare subito la sua configurazione di Outlook e crea un nuovo account con protocollo IMAP. Legge alcune mail importanti e, soddisfatto, va a casa. La sera decide di dare un'occhiata alla posta, utilizzando il suo vecchio client POP3, configurato senza l'opzione “lascia la posta sul server”. Caio rilegge i suoi messaggi importanti e poi decide di cancellarli perché pensa: “tanto ce li ho in ufficio”. Il mattino seguente Caio scopre che anche in ufficio i suoi importanti messaggi sono persi per sempre.
Nota bene: i messaggi di Caio non sono neppure nel cestino della posta sul server, perché da casa POP3 li ha scaricati una volta per tutte. L'unica speranza di ritrovare i documenti di Caio è guardare nel cestino dell'account a casa (se è configurato opportunamente).
GESTIRE LO SPAM:
Il server utilizza il programma SpamAssassin per filtrare lo spam. Tutto lo spam riconosciuto viene segnalato tramite la stringa “*****SPAM*****” nel soggetto della mail e salvato in una sottocartella che si chiama (poco sorprendentemente) “spam”. Poiché bisogna accedere ad una sottocartella, per vedere lo spam occorre usare il protocollo IMAP oppure l'interfaccia web, mentre con POP3 non è possibile.
Nella cartella “spam” i messaggi spazzatura si stanno accumulando senza sosta. Il comportamento corretto è, ogni tanto, dare un'occhiata se c'è finito dentro qualcosa per sbaglio e poi cancellare tutto. Dopo 60 giorni di permanenza, i messaggi nella cartella di spam vengono eliminati definitivamente.
Può capitare che SpamAssassin scambi per spam delle mail che non lo sono, specialmente se si tratta di comunicazioni commerciali (newsletters di fornitori vari) o di mail provenienti da alcuni domini che in passato sono stati molto usati dagli spammers ed hanno acquistato un punteggio negativo (ad esempio, ma non solo, libero.it).
Se avete corrispondenti abituali che risentono di questo problema, è possibile inserirli nella lista dei mittenti sempre accettati (rivolgendosi al webmaster).
LE MAILING LIST:
È possibile rivolgersi direttamente a gruppi speciali di indirizzi tramite le mailing list. Sono attive le seguenti liste:
all
ied.unipr.it
consiglio
ied.unipr.it
ricercatori
ied.unipr.it
ordinari
ied.unipr.it
Per aggiungere/modificare le iscrizioni alla lista ci si può rivolgere a Carlo Dall'Asta oppure provvedere direttamente tramite le rispettive pagine web:
http://ied.unipr.it/cgi-bin/mailman/listinfo/all
http://ied.unipr.it/cgi-bin/mailman/listinfo/consiglio
http://ied.unipr.it/cgi-bin/mailman/listinfo/ricercatori
http://ied.unipr.it/cgi-bin/mailman/listinfo/ordinari
Ogni mailing list accetta messaggi solo se provenienti da iscritti alla lista stessa, anche in questo caso allo scopo di limitare lo spam.
ATTENZIONE: se ci si iscrive ad una mailing list indicando l'indirizzo su ied, occorre specificare l'indirizzo esteso, cioe` del tipo “username@ied.eng.unipr.it” e non “username@ied.unipr.it”.